Rail Academy

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Il macchinista dei treni: alcune informazioni utili.

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macchinista dei treni rail academy

Ci siamo già occupati della figura del macchinista dei treni: chi è, quali sono i suoi compiti, la formazione e le skill (leggi l’articolo: Diventare macchinista ferroviario? I segreti della professione).
In questo contenuto vogliamo dare alcune informazioni su questa professione molto richiesta oggi.

Lo stipendio medio di un macchinista dei treni

Partiamo dallo stipendio. Secondo alcuni dati raccolti a fine maggio scorso, stimati su informazioni provenienti negli ultimi 36 mesi da un campione di poco più di 30 dipendenti, utenti e annunci di lavoro presenti su piattaforme dedicate, lo stipendio medio, oggi, in Italia, del macchinista dei treni può variar dai 1500 agli oltre 2500 euro mensili, a seconda dell’impresa ferroviaria per la quale si svolge l’attività e del livello di professionalizzazione e anzianità.

I requisiti fisici

Oltre ai requisiti richiesti dalla legge per ottenere la licenza di macchinista treni, quali la maggior età, l’adempimento della formazione scolastica obbligatoria, la formazione professionale acquisita con appositi corsi di specializzazione come il corso per Macchinista dei Treni di Rail Academy, ci sono alcuni requisiti fisici da certificare.
Bisogna infatti ottenere l’idoneità fisica e psico attitudinale, come previsto dal D.lgs. 247/2010 allegato III.

Concorso, si o no?

A seguito del processo di liberalizzazione, l’iter per diventare macchinista dei treni, seguito dalle grandi aziende, prevede oggi una selezione su base curricolare, ma non necessariamente un concorso. Requisito indispensabile per esercitare la professione è il conseguimento della Licenza Europea e di un Certificato Complementare Armonizzato.

La licenza europea

La licenza europea certifica i requisiti fisici e psico attitudinali del professionista, ma anche la formazione scolastica e la competenza professionale necessaria; ha una validità su tutto il territorio europeo, come stabilito dalla direttiva 2007/59/CE e dal D.lgs 247/2010.

Le capacità di un macchinista dei treni

Tra le tante competenze e attività dl macchinista, si distinguono alcune sue capacità peculiari:

  • Agisce con razionalità e senso di responsabilità
  • Analizza i dati a disposizione e raccoglie e rielabora le informazioni
  • Monitora lo stato del treno, i ritardi o le eventuali difficoltà, comunicandole alla centrale operativa
  • Cura i rapporti con il personale di terra delle stazioni
  • È dotato di spirito cooperativo
  • È capace di mantenere alta la concentrazione per lunghi periodi, senza distrarsi
  • Ha riflessi pronti
  • Risponde rapidamente a un segnale acustico o visivo

Nel 2021, dalla Cina, il treno a levitazione magnetica più veloce al mondo.

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Nel 2021 sarà possibile percorrere in treno una tratta pari alla distanza coperta da Milano a Roma in meno di un’ora, quella da Pechino da Shanghai in circa tre ore e mezza. Il prototipo a levitazione magnetica, in grado di trasportare i passeggeri all’incredibile velocità di 600 chilometri orari, viene dal più grande produttore cinese di treni, la China Railway Rolling Stock Corporation.

Nel frattempo sta avviando un periodo di test per valutare l’efficienza del nuovo mezzo di trasporto, prima di entrare nel pieno della fase produttiva nel 2021.

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Per fare un paragone, la tratta Pechino – Shanghai richiede in aereo, un volo di quattro ore e mezza contando anche la fase di pre-volo e i controlli in aeroporto. Grazie al suo design e all’utilizzo della tecnologia di levitazione magnetica, il treno raggiunge altissime velocità, non viaggiando a contatto con le rotaie ma “scivolando” su un cuscinetto d’aria creato grazie al potere magnetico che è in grado di sfruttare.

Oltre alla Cina, anche il Giappone sta progettando un treno a levitazione magnetica in grado di raggiungere una velocità di 505 chilometri orari, destinato al collegamento tra le città di Tokyo e Nagoya a partire dal 2027. Già nel 2015 proprio il Giappone aveva battuto il record di velocità, con un treno in grado di correre a 603 chilometri orari.

Treni come questi utilizzano la maglev, una forza di repulsione magnetica, che mantiene il treno sollevato, evitando la frizione data dal contatto tra le ruote e i binari.


Treno che abbaia non morde! In Giappone parte il sistema per salvaguardare gli animali selvatici.

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Sono partiti a marzo scorso, in Giappone, i primi treni che abbaiano come cani e bramiscono come cervi. Lungi dall’essere una fake news, è questa l’ultima trovata dl popolo del Sol Levante. Un’idea geniale ed efficace per allontanare le bestiole che si avvicinano troppo ai binari, rischiando di essere investite.
Il nuovo rivoluzionario sistema è stato voluto e inventato dalla compagnia ferroviaria di bandiera, e prevede che il treno emetta un bramito per 3 secondi e poi un latrato per 20 secondi.

Questo sistema allontana i branchi di cervi che abitano le zone rurali del Paese e che spesso si radunano nelle vicinanze delle rotaie, attratti dall’odore ferroso del pulviscolo prodotto dalle ruote dei treni sui binari.

Solo nel 2016, i ritardi di oltre 30 minuti dei treni , causati dagli innumerevoli animali uccisi, ha toccato quota 600.
E a nulla è valso il primo tentativo di allontanamento sperimentato, spargendo feci degli animali predatori sui binari, puntualmente lavate via dalle piogge.

Pare, invece, che i treni che abbaiano abbiano già registrato in molti tratti soprattutto, una sensibile riduzione degli investimenti di cervi e altri animali selvatici, rivelandosi, ad oggi, un validissimo metodo per preservare i branchi, senza incidere sull’efficienza del servizio di trasporto dei passeggeri.


Parte la Primavera per la Mobilità dolce con le ferrovie turistiche.

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La primavera si fa più green grazie all’iniziativa dedicata alla mobilità dolce che, per questo 2019, vedrà dal 21 marzo al 21 giugno una serie di eventi organizzati in tutta Italia per chi ama camminare, pedalare e viaggiare in modo “sostenibile”.

Partiranno anche le ferrovie turistiche, un modo per utilizzare il treno come mezzo di trasporto per visitare i luoghi e immergersi nella cultura e nel paesaggio italiano.

Le iniziative hanno preso il via con il convegno di AMODO dello scorso 9 marzo 2019 a Milano, durante la fiera dedicata agli stili di vita sostenibili, chiamata “Fà la cosa giusta!”.

mobilità dolce in treno rail academy 2

Una primavera, quindi, ricca di occasioni per sottolineare come, a partire dalla mobilità, è possibile intraprendere approcci e stili di vita più rispettosi dell’ambiente.

Il 4 e 5 maggio prossimi, inoltre, si svolgerà la seconda Giornata Nazionale delle Ferrovie delle Meraviglie. In questa edizione del 2019, antiche ferrovie e vecchi tracciati saranno valorizzati grazie a treni storici, ferrovie turistiche o greenways su cui camminare e pedalare.

La Primavera della mobilità dolce si chiuderà con la Maratona Ferroviaria, allo scopo di diffondere tra i cittadini la cultura del piacere del viaggio slow, più ecologico e in grado di restituire la bellezza del paesaggio italiano.

Proprio a favore di questi temi, il Progetto Alleanza Mobilità Dolce raccoglie tante associazioni nazionali e locali, impegnate nella sensibilizzazione sul messaggio della mobilità responsabile e sostenibile, dei viaggi lenti e del .

Le finalità son: far riscoprire il treno come mezzo di trasporto privilegiato della mobilità sostenibile, un veicolo in grado di favorire gli scambi culturali e le relazioni tra i cittadini e soprattutto tra i ragazzi delle scuole, oltre che un mezzo per sottolineare le bellezze artistiche e paesaggistiche del Paese e dei paesi.


Dal diesel al gas naturale: il progetto pilota di FS per la conversione delle automotrici.

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Polveri azzerate e risparmi sul carburante: sono i vantaggi della imminente conversione di una parte della flotta dei treni della Fondazione FS italiane da diesel a metano, nata in accordo con Snam e Hitachi Rail.

L’accordo firmato si chiama Memorandum of Understanding (MoU) e rientra nell’ambito della promozione della mobilità sostenibile nei trasporti pubblici in Italia.

Il progetto pilota porterà la trasformazione di uno o due treni di Fondazione FS Italiane alimentate a diesel in modelli più avanzati a gas naturale liquefatto (LNG) o compresso (CNG), per poi verificare la fattibilità di un modello replicabile per un numero più ampio di automotrici.

Un approccio, quello adottato da FS italiane sempre più rivolto alla promozione della sostenibilità ambientale, sociale ed economica, incentivando la mobilità sostenibile a partire dal turismo. Proprio in questa direzione si rivolgeranno i prossimi investimenti: circa sei miliardi di euro per 600 nuovi convogli regionali Rock e Pop a partire dalla fine della primavera, con una ridurranno di circa il 20% quelle di anidride carbonica e un notevole risparmio anche economico in termini di costo del carburante.

Il biometano su rotaia rappresenta, ormai, una importante prospettiva per una una riduzione dei consumi energetici, con significativi vantaggi ambientali ed economici. E l’Italia ricopre un ruolo importante nel settore, con tre grandi aziende – Snam, Hitachi Rail Italy e FS Italiane, insieme per fornire treni e servizi in grado di generare benefici per il cliente e per la collettività.

Verso un turismo sempre più green

Mobilità sostenibile e turismo sempre più green. La logica di Fondazione FS Italiane è quella di promuovere e diffondere un messaggio di stile di vita eco-compatibile, attraverso l’uso di tecnologie innovative e di combustibili e risorse rinnovabili, che contribuiscano seriamente alla riduzione dell’inquinamento.

Si comincerà proprio con il turismo, con i convogli cioè dedicati al trasporto di migliaia di turisti che scelgono il viaggio lento per scoprire la bellezza di luoghi suggestivi delle province italiane.


Il futuro che diventa presente: partono i primi treni a energia solare.

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L’interesse dimostrato nei confronti dell’energia solare, anche nel settore ferroviario diventa una realtà, oggi finalmente tangibile. A cominciare dall’illuminazione. A Londra, ad esempio, la stazione ferroviaria di Blackfriars usa 4.400 pannelli solari fotovoltaici per generare circa 900.000kWh di elettricità, riducendo le emissioni di CO2 della stazione di 490 tonnellate.

In Belgio, l’ente per le infrastrutture ferroviarie Infrabel sta da un po’ lavorando con Enfinity, azienda per le energie rinnovabili, e ha costruito un collegamento in galleria di km 3,6 illuminato da energia solare.
Ma non solo. Qualche mese prima della fine del 2018, in Australia è partito il primo treno a energia solare, che ha letteralmente dato il battesimo all’eco efficienza anche su rotaie.
Il convoglio, realizzato recuperando un vecchio treno del 1949, è frutto di un investimento di 4 milioni di dollari, sborsati dal multimilionario Brian Flannery, proprietario di un resort turistico, monta pannelli fotovoltaici ed è munito di una stazione di ricarica lungo il percorso, oltre a un impianto a energia solare da 30 chilowatt per i pit stop d’emergenza durante le giornate nuvolose.

Il treno ad energia solare, che viaggia sulla linea ferroviaria dismessa a Byron Bay, nel New South Wales, possiede anche freni in grado di recuperare l’energia dissipata durante la frenata. Una svolta significativa nel settore della mobilità sostenibile, che vede finalmente dare luce a un nuovo concetto di trasporto, basato su energie alternative e rinnovabili. Anche l’Europa sta facendo passi avanti nel settore della mobilità ecologica. La Gran Bretagna, infatti, realizzerà per il 2020 una rete pubblica di trasporti alimentata a energia solare. L’impegno britannico nasce da uno studio dell’Imperial College di Londra, in collaborazione con l’ONG 10:10, intitolato “Riding Sunbeams: powering our railways with solar PV”. In questa ricerca si evidenziano i costi minori che si avrebbero in caso di utilizzo dell’energia solare su rotaie.


Diventare macchinista ferroviario? I segreti della professione.

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Lavora alle dipendenze di aziende di trasporto ferroviario, conduce i convogli e ricopre un ruolo con grandi responsabilità.
Ma chi è il macchinista ferroviario? Scopriamo i dettagli di una figura professionale oggi molto ambita, per la quale è richiesta una preparazione altamente specializzata.

Chi è e di cosa si occupa un macchinista ferroviario.

Il macchinista ferroviario, detto anche ingegnere di locomotiva, ha il compito di condurre convogli ferroviari dedicati al trasporto di passeggeri o di merci, a trazione elettrica o diesel sulle linee dell’infrastruttura ferroviaria.
È lui che effettua le attività necessarie per preparare il convoglio alla partenza e, durante il viaggio, ha la responsabilità di condurre in sicurezza fino a destinazione il treno. Ma le sue competenze sono molte di più.

I compiti di un macchinista ferroviario

I compiti di un macchinista ferroviario abbracciano diversi ambiti:

  • Conduzione del treno
  • Ispezione della locomotiva e verifica del corretto funzionamento di tutti i sistemi di controllo e sicurezza prima della partenza e durante il viaggio
  • Collaborazione con il personale delle stazioni e il restante personale del treno al fine di garantire il rispetto della tabella di marcia programmata
  • Gestire le comunicazioni con il personale di stazione e con la sala operativa della propria azienda
  • Monitorare e garantire il rispetto dei limiti di velocità imposti e degli orari di percorrenza
  • Applicazione delle procedure e dei regolamenti di settore

Una professione di responsabilità

Il macchinista è un tecnico specializzato, conosce i componenti elettronici e la meccanica delle locomotive ed è in grado di risolvere gli eventuali problemi di funzionamento che potrebbero presentarsi.
È sua responsabilità avviare il convoglio, dopo essersi assicurato che tutte le procedure di sicurezza siano state effettuate.
Il suo ruolo, si comprende bene, è di grande responsabilità oltre che di coordinamento di tutte le altre risorse coinvolte nelle diverse operazioni.

Le skill di un macchinista

  • Grande attenzione e precisione
  • Capacità di concentrazione per lunghi periodi
  • Spirito di iniziativa e capacità di problem solving
  • Capacità di analisi delle informazioni ricevute e di gestione delle situazioni che potrebbero presentarsi
  • Conoscenza approfondita delle procedure e delle normative di riferimento

L’importanza della formazione specifica

Per ricoprire i compiti del macchinista ferroviario è necessaria una preparazione altamente professionale e il possesso di competenze specifiche riguardanti tutti gli aspetti tecnici e normativi che caratterizzano un ruolo complesso come questo.
Le aziende di trasporto ferroviario possono prevedere delle prove di selezione molto complesse, per il superamento delle quali è importante possedere conoscenze specifiche. È opportuno, quindi, affidarsi ad un ente formativo accreditato, come Rail Academy, e garantirsi una preparazione certificata di altissima qualità con programmi al passo con gli aggiornamenti normativi, l’utilizzo di strumenti didattici all’avanguardia e docenti di comprovata esperienza e competenza.

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Le professioni più richieste nei prossimi anni.

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Un futuro ricco di opportunità per chi vuole diventare un professionista nel settore ferroviario.
Oltre alla notizia del ricambio generazionale lanciato da Ferrovie dello Stato, con le conseguenti assunzioni previste per il 2019, arriva dallo speciale di economia di today.it la classifica dei lavori più richiesti nei prossimi 5 anni.
Nello specifico, dai dati elaborati da Unioncamere sul fabbisogno occupazionale dell’immediato futuro, emerge che i nuovi posti di lavoro riguarderanno soprattutto il settore privato e, a livello territoriale, saranno le aree settentrionali, quelle maggiormente attrattive.
Oltre al settore digitale, eco sostenibilità, salute e benessere, cultura, robotica ed energia, ad essere interessato è il settore della Mobilità e della logistica, con una previsione di circa 99mila nuovi posti di lavoro che potrebbero interessare soprattutto i responsabili di reparto, i controllori del traffico ferroviario e i conducenti di mezzi pesanti, tra cui quelli che viaggiano su rotaia.

Le Ferrovie dello Stato si confermano una tra le aziende preferite dai neolaureati italiani, tra le prime più ambite.

All’interno dell’azienda di bandiera, appaiono e sono richieste tutte le specialità ingegneristiche: trasporti, telecomunicazioni, elettrica, elettronica, informatica, meccanica, civile, gestionale, ambiente e territorio.
Per ricoprire i diversi ruoli specialistici, sono necessarie abilità, capacità innovative, visioni organizzative e, soprattutto, una solida preparazione alle spalle, resa possibile da un percorso formativo completo e ottimale.

Un progetto per nuovi talenti del settore rail, e un mercato che richiede persone preparate a raccogliere questa opportunità e a rispondere con le giuste competenze.

È per questo motivo che Rail Academy prepara, con corsi altamente specializzanti, i futuri professionisti del settore ferroviario.

Scopri tutti i corsi in programmazione, richiedi informazioni ai nostri consulenti e non perdere l’occasione di investire sul tuo futuro.


Manutenzione treni: i trend per il 2019.

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È 4.0 il modello industriale del trasporto su rotaia, che è sempre più rivolto a un approccio altamente tecnologico e innovativo.
Dalla progettazione alla manutenzione, sono i modelli matematici visualizzabili in realtà virtuale a dominare, con una conseguente riduzione dei tempi di produzione e con una manutenzione dei treni ormai sempre più “predittiva”.

Anche il sistema ferroviario parla con il linguaggio high tech avanzato.
I trend per il 2019 coinvolgono innanzitutto i sistemi di guida e i simulatori, che consentono di replicare, attraverso simulazioni di scenari programmati, la condotta dei treni.

Il modello economico dell’industria di settore si avvicina sempre di più al modello a 3 esse, ossia segnalamento, servizi e sistemi.
E, oltre al mercato dei veicoli, nascono prodotti e servizi trasversali per la gestione del traffico ferroviario, mentre la manutenzione si fa data-based, svolta di notte sulla base delle informazioni raccolte dai convogli durante il giorno.

Insomma, un treno che non si ferma mai, è questo l’obiettivo per l’immediato futuro, e che non ha bisogno di interrompere l’operatività quotidiana per via dei lavori straordinari di manutenzione.

Altri trend 2019 per il mondo su rotaie

Tra i trend in ascesa per il 2019, uno spazio è dedicato ai nuovissimi sistemi di navigazione con analisi del traffico: una sorta di Google Maps con colori che informano sul livello di traffico ferroviario, con un utilissimo servizio di segnalazione di rallentamenti e congestioni.

Infine, maggiore sicurezza a bordo con la computer vision, un sistema di sorveglianza automatica di ciò che avviene all’interno delle carrozze.


Inaugurato il primo treno a idrogeno.

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In attesa di InnoTrans, il più importante appuntamento fieristico internazionale dedicato al settore ferroviario, che si terrà a Berlino dal 5 al 7 novembre prossimi, fervono i preparativi per la contestuale presentazione delle novità tecnologiche per il trasporto su rotaia nel nostro Paese.

Tra queste, l’inaugurazione del primo treno al mondo a idrogeno prodotto da Ferrovie dello Stato ad Alstom, il treno Pop (sempre targato Alstom) e il modello Rock (di Hitachi Rail Italy).
Anche questi due convogli per linee elettrificate si preparano ad entrare in servizio in Italia a partire da maggio 2019.

L’Emilia Romagna è la regione che li vedrà viaggiare per prima, ma il numero dei convogli arriva a più di 600, tutti destinati al trasporto pendolare regionale, per un investimento complessivo da più di 6 miliardi di euro fino al 2023.

La mobilità su rotaia si fa, con queste imminenti novità, non solo più efficiente nelle prestazioni, ma anche nel risparmio energetico.

Treni a diesel destinati a sparire

L’inizio dell’era dei treni a idrogeno per il trasporto passeggeri rappresenta, soprattutto per le linee non elettrificate, una valida alternativa ai treni diesel: zero emissioni e minori costi. Una rivoluzione che è già realtà e che vedrà, nei prossimi mesi, concretizzarsi il piano di investimenti per un considerevole aumento delle vetture.


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